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Copertina del P.T.O.F. 2019/22

(Piano Triennale Offerta Formativa) – Vai al file.

A pag. 2, nella contro-copertina del PTOF, così si legge:

 

Centenario della nascita del poeta Santo Calì (1918-2018)

Santo Calì nacque a Linguaglossa, sulle pendici del Monte Etna, il 21 ottobre del 1918. Studiò a Roma, dove conseguì la laurea in lettere.
Dopo essersi arruolato nell’esercito durante il secondo conflitto mondiale dal quale fu congedato da veterano del fronte greco, si dedicò all’insegnamento (insegnò letteratura classica al liceo) e alle lotte politiche, schierandosi con i braccianti e gli agricoltori. Fu un consigliere comunale e fu persino processato per la sua passione politica.
Morì nella sua Linguaglossa la notte tra il 15 e il 16 dicembre 1972.
Per Santo Calì il “dialetto Linguaglossa”, la lingua della sua città natale, diventa il suo linguaggio e l’idioma della sua terra, inserisce idiomi, espressioni attuali e, a volte, obsolete, scavando in profondità per riportare alla luce le vestigia linguistiche della storia siciliana. Un linguaggio della sottoclasse che, riportato alle sue radici, risulta essere più colto di quanto avesse immaginato.
La sua carriera di insegnante può essere quasi etichettata come una carriera alla rovescia: il liceo, la scuola media, il ginnasio.

Nel suo percorso a tappe Calì comincia dalla fine, dall’insegnamento considerato più prestigioso, l’italiano e il latino al liceo classico. La sua è una “bella lezione” del docente educato alla “scuola crociana” ispirata al liberalismo sociale e improntata alla storiografia di Benedetto Croce, rigorosa nel metodo e affascinante nell’eloquio, educatrice ai valori dell’Arte e della Poesia. Una lezione nello stile universitario e rivolta a futuri studenti universitari, di non pochi dei quali egli influenzerà le scelte.