Torna in home


Linguaglossa e la Musica

La scuola Secondaria di I grado “Santo Calì” di Linguaglossa è dislocata su tre plessi: Linguaglossa (L. Pirandello), Castiglione di Sicilia (A. Niceforo) e Solicchiata (Don Mario Strano, sez. staccata del Niceforo).

Il plesso “L. Pirandello” di Linguaglossa, che si trova all’interno della sede centrale, è sede di un corso ad indirizzo musicale.Gli alunni, oltre a rappresentare la scuola nelle manifestazioni importanti e a cimentarsi con i “Concerti di Natale” e di “Fine anno”, partecipano a vari concorsi provinciali, regionali e nazionali ottenendo degli ottimi riconoscimenti sia nelle sezioni solisti che in quella orchestrale. Il corso ospita anche alunni provenienti da Comuni limitrofi.

Luigi Pirandello e la Musica. “Vorrei saper la musica per esprimere, ……, tutto questo tumulto di vita che mi gonfia l’anima e il cuore”. (Tratto dalla lettera di Luigi Pirandello a Marta Abba dell’11 luglio 1928). Il Pirandello, inoltre, nell’ultima fase della sua vita si aprì a nuove sperimentazioni, appassionandosi al cinema, alla musica (non solo classica, ma anche jazz) e alla pittura. Una nuova avventura creativa che lo portò poi anche alla scrittura di un musical, «È proprio così», pensato per Broadway e poi mai rappresentato per motivi contrattuali … e se ne erano perse del tutto le tracce.      Se ne ricominciò a parlare nel 1986, senza però sapere dove il testo si trovasse. Finché non è emerso a Rivignano (Udine), grazie ad un certo Giuseppe Paron, lo scopritore, oltre che del musical inedito, di tutta una serie di documenti, foto e manoscritti a firma di Luigi Pirandello.

Istituzione del Corso (1992).    Richiesta e Relazione (9 pag.)      –     Decreto (2 pag.) 

Storico atto documentante il Decreto di istituzione del Corso/Ind. Mus. a Linguaglossa a firma del Ministro/P.I. Riccardo Misasi (a destra) e del Provveditore agli Studi di Catania Vito Cardella (a sinistra), rispettivamente 19/05/1992 e 22/05/1992. Documento recapitato all’allora Scuola Media “L. Pirandello” in data 01/06/1992, Protocollo n. 874-C/40 b. …Tutto rigorosamente redatto con macchia da scrivere del tempo.

Il corso nasce a Linguaglossa nel 1992 (vedi documentazione sopra), nel trentennale dell’istituzione della scuola media unica, da una intuizione del prof. Di Mauro Egidio proveniente da una esperienza triennale maturata nel corso ad indirizzo musicale della Scuola Media “G. D’Annunzio” di Motta S.Anastasia. Con l’istituzione del corso musicale, l’allora nostra scuola media era una delle appena otto scuole della provincia di Catania e la 21^ di tutta la Regione Sicilia: un privilegio davvero unico! Il corso nasce in un paese con profonde tradizioni musicali: basti pensare che negli anni ’50 Linguaglossa aveva una buona banda musicale famosa in tutta la Sicilia orientale e ancor più, dal 1886 al 1943, ha avuto un teatro lirico da tutti considerato il “Vincenzo Bellini” di Catania in miniatura, purtroppo andato distrutto e mai più ricostruito durante il secondo conflitto mondiale.

 

DECENNALE (2001)Nel 2001, in preparazione al decennale dell’istituzione del corso ad indirizzo musicale, il nostro Istituto ha organizzato la Rassegna provinciale per le scuole ad ind. musicale della Provincia di Catania: la IX edizione delle rassegne itineranti delle scuole dell’hinterland catanese.

 

VENTENNALE (2012). Nel 2012, in occasione del ventennale, è stato organizzato il Concorso nazionale musicale “Etnamusica”.

 

Oggi (2019), dopo più di 1/4 di secolo, tutta Linguaglossa, in un modo o in un altro, ha avuto a che fare col corso ad indirizzo musicale del nostro istituto: in quasi tutte le famiglie ci sono o ci sono stati figli, nipoti, figliocci o semplicemente vicini di casa che hanno usufruito delle lezioni di strumento musicale e, quel che più è importante, nella maggior parte delle abitazioni possiamo trovare una chitarra, oppure un violino, un flauto traverso, e ancora un pianoforte o delle tastiere. A Linguaglossa, passeggiare per le vie del paese è quasi come passeggiare per i corridoi di un Conservatorio musicale! Così come per la “Settimana dello sport” e “l’insegnamento della lingua inglese” sin dalla scuola dell’Infanzia, per il “Corso ad ind. Musicale” sono state semplicemente lette in maniera minuziosa e attenta le tradizioni, le caratteristiche e le potenzialità del territorio, quindi è stata stilata una scrupolosa programmazione, per quanto fosse possibile, pertinente con queste esigenze riscontrate ed, infine sono state create nei nostri alunni competenze quanto più compatibili con l’ambiente circostante, in modo da poter spendere queste competenze acquisite nello stesso territorio o, comunque, altrove. Diversi alunni hanno continuato gli studi musicali ed oggi sono, a loro volta, insegnanti di strumento musicale, addirittura qualcuno nella nostra stessa scuola, altri hanno formato diverse band di musica rock, pop, ecc. …, altri ancora suonano nella banda cittadina o di paesi limitrofi.

Veramente quì è stato preso alla lettera quanto affermava il filosofo cinese Confucio“Volete sapere se un paese è ben governato e se vi regnano buoni costumi? Udite la sua musica”.

Oppure ancora il filosofo ateniese Platone“Così  come la ginnastica serve ad irrobustire il corpo, la musica serve per arricchire l’animo”. Scriveva, inoltre, in “Repubblica” (vol. III cap. 12°): “… nulla è più efficace di una approfondita educazione alla musica(…) e chi è convenientemente educato a ciò è prontissimo a cogliere i difetti delle cose, gli errori di esecuzione di un lavoro, i vizi di costruzione e di natura e come ha in disgusto il brutto, così loda il bello, lo accoglie nell’anima prendendosene vitale nutrimento, cresce buono ed onesto e biasima e odia il brutto fin da fanciullo …”.

 

I nostri docenti di strumento musicale
Prof. Davide D’Amore Prof. Giuseppe Finocchiaro Prof.ssa Antonella Sorbello Prof. Danilo Mascali
CHITARRA
(dall’a.s. 2002/2003)
FLAUTO  TRAVERSO
(dall’a.s. 1992/1993)
PIANOFORTE 
(dall’a.s. 1992/1993)
VIOLINO
(dall’a.s. 1992/1993)
Un po’ di storia:

1) Giuffrida Sergio

2) Siciliano Carmelo
3) Spina Francesco

4) Vitello Gianfranco

5) Rossitti Mario

6) Pappagallo Luigi

7) Pennisi Maurizio
8) Ferlito Daniele

9) Genovese Massimo

10) D’Amore Davide

1) Sollima Loredana
2) Di Stefano Davide
3) Asero Carmelo
4) Carbonaro Alessandro 
5) Vecchio Maurizio
6) Bonanno Gaetano
7) Scavo Giuseppe
8) Finocchiaro Giuseppe
 1) Di Mauro Egidio
 2) Solli Norma
 3) D’Agata Lucio 
 4) Barrica Maurizio 
 5) Spina Salvo 
 6) Timpanaro Bruno 
 7) Messina G. Elisa 
 8) Luglio Nicoletta 
 9) Dato Cinzia
10) Denaro Gabriele
11) Mignemi Giuseppe
12) Greco Rosa
13) Lo Giudice Erika
14) Lo Turco Lorena
13) Sorbello Antonella
1) Sarro Giuseppe
2) Pantò Gioacchino
3) Raciti Fabio
4) Capizzi Antonio
5) Cucuccio Giovanni
6) Mascali Danilo

VAI  ALLA  PIATTAFORMA  SPECIFICA

“Imparare a stare in un coro, in una banda, in un’orchestra, significa imparare a stare in una società dove l’armonia nasce dalla differenza, dal contrappunto, dove il merito vince sul privilegio e il vantaggio di tutti coincide con il vantaggio dei singoli” (Riccardo Muti).

Che cos’è l’Indirizzo musicale. L’insegnamento di uno strumento musicale nella scuola media prende il via in forma di sperimentazione in tutto il territorio italiano, negli ultimi anni ’70: la prima scuola su tutto il territorio nazionale a sperimentare questo nuovo percorso musicale è stata la scuola meda di Caltagirone. Il primo decreto ministeriale del 1979 e il secondo del 13 febbraio 1996, sono i primi due passi che sanciscono e regolamentano lo studio di uno strumento musicale nella scuola media, e permettono l’apertura di nuovi corsi in via sperimentale. Con la Legge n.124 del 3 maggio 1999 vengono ricondotti ad ordinamento i corsi ad indirizzo musicale, facendo così diventare l’insegnamento di strumento nella scuola media una materia curriculare. Ai sensi del D.M. 6 agosto 1999 n. 201, inoltre, viene istituita la classe di concorso di strumento musicale nella scuola media (A077).

Caratteristiche dell’indirizzo musicale. Le caratteristiche dell’Indirizzo musicale sono delineate nel già citato D.M. 6 agosto 1999 n. 201 di cui riportiamo, per chiarezza, i punti salienti:

-Art. 2. Le classi in cui viene impartito l’insegnamento di strumento musicale sono formate secondo i criteri generali dettati per la formazione delle classi, previa apposita prova orientativo-attitudinale predisposta dalla scuola per gli alunni che all’atto dell’iscrizione abbiano manifestato la volontà di frequentare i corsi. Gli alunni di ciascuna classe vengono ripartiti in quattro gruppi per l’insegnamento di quattro e diversi strumenti musicali.

-Art. 3. Le ore di insegnamento sono destinate alla pratica strumentale individuale e/o per piccoli gruppi anche variabili nel corso dell’anno, all’ascolto partecipativo, alle attività di musica di insieme, nonché alla teoria e lettura della musica: quest’ultimo insegnamento – un’ora settimanale per classe – può essere impartito anche per gruppi strumentali.

Le indicazioni contenute nell’art. 3, riguardanti l’organizzazione del corso ad Indirizzo musicale, sono integrate con quelle del Decreto legislativo n. 226 del 17 ottobre 2005 riguardanti l’articolazione dell’orario scolastico nell’ambito del potenziamento dell’offerta formativa. Il che ha portato ad una organizzazione dell’Indirizzo musicale su tre ore settimanali, due delle quali dedicate alla teoria musicale e la musica d’insieme, anche con l’utilizzo della voce, ed una riservata allo strumento prescelto, con la possibilità, in base al livello raggiunto negli studi, di organizzare gli alunni, per quest’ultima attività, sia su lezioni singole che su lezioni di gruppo.

La prova attitudinale. Come riportato nell’art. 2 del D.M. 6 agosto 1999 n.201, l’ammissione degli alunni richiedenti all’Indirizzo musicale è subordinata al superamento di una prova orientativo-attitudinale predisposta dalla scuola. Questo test è costituito da alcune prove, realizzate tutte in una sola seduta, che si propongono di scoprire e valutare le attitudini musicali dei bambini, senza che sia loro richiesta una specifica precedente istruzione musicale. La prova è completata da un colloquio con la Commissione allo scopo di mettere in luce le reali motivazioni e le attitudini dei candidati, non dimenticando che le migliori doti nulla possono se non sono suffragate da impegno e, di contro, che la passione, l’impegno e la volontà possono riuscire a far ottenere lusinghieri risultati anche in assenza di doti particolarmente spiccate. Ad esito della prova orientativo-attitudinale, viene compilata da parte della Commissione una graduatoria, che viene resa pubblica e comunicata alle singole famiglie dei candidati, a cui si chiede di confermare l’accettazione della proposta, anche in considerazione della eventuale modifica dello strumento richiesto. In caso di rinuncia di qualche candidato prima dell’inizio dell’anno scolastico, si provvede ad integrare i componenti della classe in base all’ordine della graduatoria.

Informazioni propedeutiche all’iscrizione. Lo studio di uno strumento musicale, accanto alle valenze culturali e di arricchimento della personalità del ragazzo, richiede anche un impegno intenso e costante, affinché possa portare ad apprezzabili risultati. Anche questo, del resto, può e deve essere considerato tra gli aspetti formativi di questo percorso, che non può essere ignorato o sottovalutato al momento dell’iscrizione.In altre parole, se è fondamentale, come per ogni altro percorso formativo, il sostegno della famiglia, questo e le aspettative che essa nutre non possono sostituirsi alle motivazioni dei ragazzi. E’ altresì naturale che in una fase di crescita ed evoluzione della personalità quale è quella che coincide col periodo della Scuola secondaria, si modifichino interessi ed aspirazioni dei ragazzi. Si suggerisce pertanto un’attenta valutazione al momento dell’iscrizione, facendo ricorso anche alle indicazioni ed ai suggerimenti che possono essere forniti dagli insegnanti della scuola primaria di provenienza degli alunni, oltre che dagli esiti della partecipazione ai corsi propedeutici organizzati dalla nostra scuola. Si ricorda infatti che l’ammissione al corso ad ind. Musicale prevede l’obbligo di frequenza per l’intero triennio e che non è prevista la possibilità di recesso dalla scelta effettuata. Si tratta pertanto di disciplina curricolare a tutti gli effetti, con valutazione quadrimestrale che compare, insieme a quella delle altre discipline, sui documenti di valutazione ministeriali, e che prevede una specifica prova in sede di Esame di Licenza Media.